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Partito Democratico Circolo di Motta di Livenza (TV)

26 gennaio 2012
BENVENUTI!

Siamo contenti che il nostro intervento abbia fatto cambiare repentinamente la versione del Sindaco in merito allo stazionamento dei camper nella nostra Città.
L’altro ieri infatti parlava di problemi igienici, oggi parla invece di sicurezza, e domani?
Andiamo per ordine, forse c'è qualcosa che non quadra:
Signor Sindaco allora i camperisti possono sostare in quel di Motta?
Perchè di conseguenza l'ordinanza è scritta da cani e dubitiamo che le nostre forze dell'ordine, carabinieri compresi sappiano cosa fare.
citiamo:


Titolo:
"Ordinanza di divieto di sosta finalizzata al campeggio e al pernottamento su tutto il territorio comunale."

qui si dice che è vietato sostare per il pernottamento.

Primo comma:
"PREMESSO che il Comune di Motta di Livenza non dispone, nell'ambito del proprio territorio, di aree pubbliche attrezzate ed appositamente destinate alla sosta finalizzata al campeggio o pernottamento mediante caravan autocaravan, camper, roulottes o altri veicoli comunque denominati e attrezzati a scopo abitativi o di dimora;

qui si dice che non ci sono posti per tali automezzi

CONSIDERATO che la sosta con caravan, roulottes, camper, autocaravan e similari per finalità di pernottamento o campeggio o soggiorno all'interno del territorio comunale costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree pubbliche dotate di servizi essenziali in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di strutture inidonee e non compatibili con la residenza, confermano la permanenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie;
qui si dice che neanche a casa tua puoi dormire dentro il camper

..omissis..

RAVVISATA pertanto la necessità, al fine di tutelare la pubblica salute, vietare dalle ore 0,00 alle 24,00 di ogni giorno, qualsiasi forma di sosta su aree pubbliche, anche temporanea, finalizzata al campeggio o pernottamento, mediante l'utilizzo di caravan, autocaravan, camper, roulottes, veicoli comunque denominati, attrezzati e/o trasformati per il campeggio o per il pernottamento e/o a scopi abitativi, tende o simili;
qui si dice che non puoi stare neanche una notte su un qualsiasi automezzo che seppur lontanamente assomiglia ad un camper

Ecco signor Sindaco ci faccia capire in quale punto di questa magnifica ordinanza c'è scritto che i camperisti sono i benvenuti....forse tra le pieghe del bilancio.... ma ci faccia il piacere direbbe, il lui si, magnifico Totò!
E con questo documento le nostre forze dell'ordine cosa ci fanno?

Sullo scopo elettorale invece non c'eravamo arrivati, forse perchè non siamo politici profesionisti attenti alle scadenze elettorali, che tra l'altro a Motta non ci saranno prima della fine del suo mandato che ricordiamo è nella primavera del 2013, mentre invece ci ricordiamo benissimo di avere già contestato a lei personalmente tale divieto e lo abbiamo anche pubblicato:
http://pdmotta.ilcannocchiale.it/post/1951987.html

Invece la battuta delle pieghe del Bilancio se la poteva risparmiare.... durante un Consiglio Comunale in cui un abbiamo votato un documento urbanistico un cittadino a lei ben noto ha fatto richiesta di poter utilizzare una sua proprietà a scopo di attrezzare un'area a tale scopo. Noi abbiamo sostenuto tale proposta ma la sua maggioranza ha alzato la manina destra e ha negato questa possibilità... una piega... inattesa evidentemente.

Ordinanza N. 5
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articolo 21 gennaio Gazzettino
 
articolo 26 Gennaio Gazzettino



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26 gennaio 2012
Interrogazione Piazza Luzzati
                                                       
 31045 Motta di L
ivenza (TV)
                                  http://www.pdmotta.ilcannocchiale.it
pdmotta@libero.it
PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"

Motta di Livenza 25 Gennaio 2012
           al Sig. Sindaco
del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)



Oggetto: Piazza L. Luzzati - Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale.



Egregio Sig. Sindaco,

VISTE

Le recenti comunicazioni che l’Amministrazione ha diffuso attraverso la stampa locale relative agli argomenti di: Bilancio, con il raggiungimento del Patto di Stabilità, di Urbanistica con l’elenco delle opere da avviarsi in quest’ultimo scorcio di legislatura, del Commercio con il reiterato intendimento di supportare tale attività a cominciare dal centro storico;


CONSIDERATO

Che il decoro della nostra piazza principale comprende anche la manutenzione della pavimentazione, dei marciapiedi e degli arredi urbani nonché delle strutture ivi collocate quali la piccola vasca in piazzetta Predonzani o la fontana in piazzetta Luca Lucchesi;


CHIEDIAMO

Quali siano le intenzioni di codesta amministrazione a riguardo della manutenzione di piazza Luzzati e del centro storico in generale, in riferimento anche alle situazioni di degrado a cui tali strutture stanno andando incontro.



Il consigliere Raffaele Marcon                                 Il capogruppo Maurizio Orlando




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22 gennaio 2012
Camperisti? Razza sconosciuta


La recente o
rdinanza che ripropone a Motta il divieto di sosta ai camper e caravan sul territorio Comunale, segna una altro punto negativo nei confronti della promozione del turismo a Motta di Livenza.

Dalla stampa si legge che tale scelta si collega al problema sicurezza, vedi furti vari, ma ci pare di dire che tutto ciò non ha niente a che vedere con tale problema.
Dove sono i risultati di 10 anni di politiche a favore della sicurezza promosse dal pensiero leghista?

Telecamere e divieti sembrano non bastare a risolvere il problema dei furti in abitazione e dunque, spacciare tale divieto di sosta ai camper come deterrente nei confronti dell'odioso problema dei furti, francamente ci pare  fumo senza arrosto.

Il divieto invece, preclude la visita in città ai camperisti, riducendo e rinunciando all'offerta di soluzioni per il turismo che invece farebbero bene all'economia del commercio e della ristorazione.
Lo scorso settembre più di 30 equipaggi si sono ritrovati a Motta per una due giorni salutata con piacere da tutti, adesso diciamo: NON C'È POSTO PER VOI SIGNORI CAMPERISTI!

Queste sono scelte di esclusione che fanno male al territorio, che deprimono l'economia locale, che  mostrano l'indisponibilità all'accoglienza e che danno una immagine poco gradevole all'esterno della nostra Città.

Da più parti si sente invece il bisogno di un area di sosta regolamentata che offra un punto in Citta per coloro che vogliono godere l'offerta culturale ed enogastronomica del territorio , ma la Giunta preferisce concedere aree per costruire capannoni invece di dare una boccata di ossigeno al settore del commercio.




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12 gennaio 2012
Coscienza Padana
Bossi:
"I magistrati invece di intasare il parlamento pensino a fare i processi"
 
Totò Riina

 
è bastato l'incontro fra le due vecchie volpi per ribaltare quello che era stato invece deciso dalla commissione con il placet di Maroni.
E così per l'ennesima volta da quando il duo Berlusconi - Bossi intrecciano i loro affari, che la volontà del parlamento difende la razza superiore degli uomini con la O e la N davanti al nome.
Bella mossa leghisti!





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9 gennaio 2012
Tanzania libera

Egregio Covre ci spieghi
Non possiamo fare a meno di chiederle come sia possibile che un movimento indipendentista come la Lega Nord possa, con la mano destra prendere i soldi per rimborsi elettorali dallo stato italiano, e con la sinistra li vada ad investire in Tanzania, Africa Centrale.

Curioso, quasi incredibile se tutto ciò non fosse vero. Ma lo è! Una contraddizione in termini politici. Nulla da eccepire se queste operazioni le fanno i privati attraverso le banche, ma se a farlo è un movimento indipendentista che professa l'indipendenza dalla nazione e che ogni secondo giorno grida al suo popolo, "padroni a casa nostra!" e via dicendo, forse c'è qualcosa che non quadra. Almeno fossero stati investiti in attività del Nord, mica per far girar l'economia nel nostro piccolo, ma per un senso di coerenza e nel rispetto dei cittadini che quei soldi se li sono sudati.

Di seguito il link dell' intervista a Bepi Covre per investire in Italia
:

Covre e i crociati del debito
Lettera 43

I soldi della Lega Nord? Finiscono investiti in Tanzania
il fatto quotidiano
 



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8 gennaio 2012
Prima i schei, nostri.
 http://sporcomondo.it/

da il SecoloXIX:
I soldi della Lega emigrano all’estero

La Lega Nord investe. Gestisce milioni di euro e compra quote di fondi, titoli di Stato, valuta straniera. Nell’ultima settimana di dicembre, tra il 23 e il 30, da un solo conto bancario, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. Quindi 1,2 milioni per un altro fondo a Cipro e poco più di un milione di euro investiti in corone norvegesi. In tutti i casi si tratta dei quattrini di finanziamento pubblico dello Stato incassati dal Carroccio come “rimborsi elettorale”.

È un movimento vorticoso di denaro quello che gestisce il segretario amministrativo federale Francesco Belsito, appena sceso dalla poltrona di sottosegretario alla Semplificazione. Il respiro delle operazioni è nazionale, ma la centrale operativa è Genova, dove Belsito vive. E tutto ruota attorno al Banco popolare. I movimenti-base sono gestiti attraverso diversi conti correnti ordinari nelle varie filiali; i movimenti straordinari sono invece coordinati da Banca Aletti, il capillare sistema di private e investment banking dello stesso Banco popolare.

continua nel sito d'origine



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3 gennaio 2012
Gli stipendi degli altri

Non vi è alcun dubbio che nel nostro paese parlare di modifica degli stipendi ai parlamentari sia come toccare un nervo scoperto. Peccato che lo stesso nervo non sia quello, ad esempio, delle pensioni della gente normale; in quest'ultimo caso non servono tanti studi di commissioni, si è deciso di mandare tutti in pensione a 67 anni e via.

Ad essere realisti anche paragonare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei colleghi europei è una bella presa per i fondelli: risulta evidentissimo che lo stipendio di un'operaio della Fiat è circa la metà di quello di un'operaio della Wolkswagen, o che gli stipendi inglesi siano molto più alti di quelli italiani. Come la mettiamo? adeguiamo anche gli stipendi delle persone normali o solo quelle dei parlamentari?

Anche all'interno delle varie amministrazioni pubbliche vi sono notevoli differenze, l'esempio più evidente è quello dei vigili del fuoco sottopagati rispetto ai colleghi di polizia (per lo stesso ministero) oppure se confrontati agli stipendi dei carabinieri o militari, o paragonare questi ultimi agli stipendi di dipendenti della scuola o di altre pubbliche amministrazioni come i Comuni, vale la pena ricordare che gli stipendi dei dipendenti nelle pubbliche amminstrazioni sono fermi da tre anni e lo saranno per altrettanti ad esclusione delle forze di pubblica sicurezza.

Cari politici tutti, di destra e di sinistra, del nord o del sud, dell'est o dell'ovest ci vogliamo dare una mossa o dobbiamo aspettare che la gente inizi a tirare i sassi, perchè di monetine a quanto pare non ce sono molte in giro.....

  

Niente tagli agli stipendi della Casta
La commissione: "Per farli serve più tempo"

articolo tgcom24 clicca per leggere




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28 dicembre 2011
Città del Vino

PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"                                                                                                                                                             31045 Motta di Livenza (TV)

                                                                                                                               http://www.pdmotta.ilcannocchiale.it

pdmotta@libero.it

__________________________________________________________________________

Spett.le  sig Sindaco Paolo Speranzon

Comune di MOTTA DI LIVENZA c/o

comune.mottadilivenza.tv@pecveneto.it 

 

 

OGGETTO:    Ordine del giorno ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento del Consiglio Comunale

 

 

Egregio SINDACO,

 

Preso atto

che la produzione agricola mottense è a spiccata vocazione vitivinicola, con una notevole produzione di vini anche pregiati che continuano ad ottenere i massimi riconoscimenti a livello internazionale (si cita a tal proposito un vino Merlot prodotto a Lorenzaga che per ben due anni di seguito è risultato primo al Concorso di Aldeno riservato ai migliori Merlot italiani) e che altri successi i vini mottensi li hanno ottenuti al Vinitaly, che è la massima rassegna enologica internazionale, nonché in altre manifestazioni nazionali e regionali;

 

Considerato

che la vitivinicoltura mottense rappresenta una realtà fondamentale e indispensabile per l’esistenza della stessa attività agricola in questo comune, oltre ad essere una rilevante una fonte economica che garantisce il benessere a numerose famiglie mottensi;

 

Ritenuto

che i vitivinicoltori mottensi meritano di essere concretamente sostenuti da questa Amministrazione comunale nel loro quotidiano lavoro, promovendo il prodotto della loro fatica e della loro serietà di lavoratori;

 

Chiede

che questo Consiglio Comunale, sulla scia di quanto hanno deliberato numerosi comuni vicini, deliberi di iscrivere Motta di Livenza all’Associazione delle Città del Vino, ponendo i relativi cartelli nelle strade di ingresso al territorio comunale, e di pubblicizzare questa iniziativa al fine di promuovere ulteriormente la conoscenza dei vini prodotti a Motta di Livenza e delle rispettive aziende produttrici, facendo conoscere alle migliaia di persone che quotidianamente attraversano il territorio comunale che i vini mottensi sono di alto pregio, come di fatto sono.

 

Ai sensi dell’ articolo del Regolamento del Consiglio Comunale citato in calce, si propone di inserire tale Ordine del giorno nel primo Consiglio Comunale utile per una proficua discussione ed una presa d’atto con voto finale.

 

Motta di Livenza 27 Dicembre 2011

 

il Consigliere                                                                                     Il Capogruppo

Raffele Marcon                                                                                 Maurizio Orlando      

 




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23 dicembre 2011
AUGURI

La redazione del PDMotta augura a tutti un sereno Natale
e un Nuovo Anno colmo di felicità.




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19 dicembre 2011
Buon Natale

 

Eccola qui, la vera Lega

di Daniele Sensi da L'ESPRESSO 

clicca sul titolo per leggere l'articolo nel sito originale

I figli degli immigrati? «Un bel lanciafiamme, e che si brucino queste merde». Il piano svuota carceri? «Lo facciamo noi con un mitragliatore dal balcone». Napolitano? «Un terrone del cazzo, gli ci vorrebbe un colpo in testa». E' il gruppo su Facebook 'Padani si nasce', a cui aderiscono anche i parlamentari Reguzzoni, Rondini, Fugatti, Mura, Pittoni e Stiffoni(16 dicembre 2011)Eros Domenico è un militante leghista. Il suo profilo Facebook è una profusione di foto di cene e di manifestazioni del Carroccio. Maglietta col Sole delle Alpi addosso, ama ritrarsi al fianco di Matteo Salvini o ai piedi di una qualche statua dell'Alberto da Giussano. Ha un'opinione su tutto: sul piano "svuota carceri" («mi trasformo in cecchino con un bel mitragliatore sul balcone e via con lo show»); sulle origini meridionali di Giorgio Napolitano («Napoli merda, Napoli colera») e sui due cittadini senegalesi uccisi martedì scorso a Firenze: «Meglio così, due in meno da mantenere».

Sempre su Facebook, ha fondato "Padani si nasce, cuore leghista", gruppo - chiuso e riservato - dell'orgoglio padano.

Ne fa parte anche Giovanna, bresciana, «casalinga, moglie e mamma», immagini di Topolino, Bambi e Winnie The Pooh sul proprio profilo pubblico. Sulla cittadinanza ai figli degli immigrati ha le idee chiare: «Un bel lanciafiamme, e che si brucino queste merde». Quanto ai loro genitori invece si chiede: «Perché, quando aprono la porta, c'è una puzza strana che fa schifo?».

Opinione condivisa da Remo, un odontotecnico di Mantova: «Sapessi che odoraccio quando vengono da me, sono peggio della capre», mentre Anna Paola prova a rispondere: «Puzzano perché non si lavano dopo che fanno l'amore, per non parlare della loro puzza naturale, che è nauseabonda. Tempo fa ho sentito dire in televisione che il loro sesso ha un odore disgustoso, indelebile, che non va via neanche se lo lavi con un sapone speciale».

Appartiene al gruppo anche "Maestra Marzia", insegnante di una scuola elementare che sul web amministra un blog di filastrocche, ninne nanne, esercizi di scrittura ed altro materiale didattico «utile agli alunni in caso di assenze prolungate per malattia». Una maestra modello, che sulla propria bacheca condivide foto di «pasticcetti in cucina» e di Topo Gigio, ma che nel gruppo "Padani si nasce", da quando il presidente Napolitano ha definito «una follia» negare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati, non si dà pace: «Non si trovano 3000 miseri euro per un ingranditore utile ad un mio alunno ipovedente, mentre si pagano almeno tre volte tanto i facilitatori linguistici per gli alunni cinesi che si rifiutano di ripetere anche la più semplice parolina di italiano. Cosa mai potranno invece dare i cinesi che sia di utilità comune?». 

Con soluzioni agli sbarchi di "clandestini" che vanno dal «napalm» a «una bella bomba, così saltano in aria», "Padani si nasce" è qualcosa di più di un semplice gruppo leghista di area. O almeno è il solo che possa vantare tra i propri membri tanti nomi eccellenti. Tra gli altri: il presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni; i deputati Marco Rondini e Maurizio Fugatti; i senatori Roberto Mura, Mario Pittoni, Piergiorgio Stiffoni e Michelino Davico; gli assessori della Regione Lombardia Daniele Belotti e Monica Rizzi; l'assessore alle politiche agricole della Regione Veneto Franco Manzato; il vicepresidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli; l'europarlamentare Claudio Morganti; il segretario provinciale della Lega Nord di Milano Igor Iezzi, più una sfilza di sindaci e amministratori locali.

Tutti iscritti ad un gruppo che per mettere a tacere quel «vecchio di merda» e «terrone del cazzo» di Napolitano propone «un colpo in testa» e, per ritorsione, «un attentato alle Coop». Un gruppo esplicitamente razzista («mischiare le razze non ha mai portato bene») e omofobo («dovremmo equiparare i gay ai pedofili così Vendola la finisce di fare il ricchioncello per strada») che, a fronte dei reati commessi da cittadini stranieri, vorrebbe «dare una ripulita», «aprendo la caccia con i pallettoni per cinghiali, almeno li traforiamo per bene». Con un trattamento di riguardo per gli immigrati malati di TBC («con loro usiamo la fiamma ossidrica, così non ne rimane nemmeno una cellula»), e per i rom: «Mettiamoli nelle stufe a legna, in modo da farne carburante alternativo».

..continua nel sito d'origine 




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10 dicembre 2011
Il Veneto: una Regione del Sud collocata geograficamente al Nord

I risultati della Lega in una Regione “di governo” come il Veneto sono fallimentari dal punto di vista dei numeri e delle aspettative che il governatore Luca Zaia aveva creato attorno alla sua figura. In meno di due anni il Veneto non solo ha perso migliaia di posti di lavoro, ma ha avuto modo di verificare che dietro all’immagine di efficienza “padana” c’è solo fuffa. Lo slogan “Prima il Veneto” si è trasformato in boomerang e il motore del Nordest ha perso colpi sia per l’incapacità di governare la crisi economica che per l’assoluta e cieca lealtà al governo Berlusconi che ha impoverito le autonomie locali mortificando centinaia di amministratori.

Ci sono però degli aspetti che si possono conoscere solo stando all’interno delle istituzioni. Infatti, vista da dentro la Regione Veneto è tutt’altro che un esempio di virtuosità amministrativa. Il quotidiano lavoro nelle commissioni consiliari riserva spesso spiacevoli sorprese e da un’attenta analisi si evince una gestione clientelare del denaro pubblico. Prendiamo il caso della proposta di riparto dei fondi assegnati alla Regione Veneto dal Comitato Interministeriale e dal CIPE per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna. Si tratta di soldi destinati al disinquinamento e al risanamento delle acque. Come si giustifica il contributo di 2 milioni di euro per le opere volte al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio storico-monumentale della Diocesi Patriarcato di Venezia? Oppure i 3 milioni di euro per un nuovo impianto pluvirrìguo nei comuni di Tezze sul Brenta e Cittadella?

Altro esempio di scuola. Nelle pieghe in una delibera si scopre che nel riparto del finanziamento destinato ad iniziative nel settore della tutela ambientale e a favorire la minore produzione di rifiuti  e le attività di recupero di materie prime con priorità per i soggetti che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle discariche, fanno capolino anche contributi che nulla hanno a che fare con le linee guida per l’utilizzo delle somme disponibili secondo la normativa. Difficile ad esempio giustificare il finanziamento ai Comuni “amici” per l’ottimizzazione degli impianti di illuminazione pubblica impiegando lampade a risparmio energetico tipo LED. Perché questi privilegi seguendo le logiche delle fazioni politiche e partitiche? Perché non dare la precedenza, visto che i denari sono pochi, ai Comuni che devono ampliare il loro ecocentro?

Alla gestione allegra e favorevole agli amici degli amici si somma l’incapacità nella risoluzione di situazioni scabrose. Nel settore dei servizi sociali è esemplare la vicenda dell’Istituto Gris di Mogliano Veneto, una struttura che eroga attività di assistenza, cura e riabilitazione a favore di soggetti, in particolare adulti e anziani, affetti da grave disabilità psico-fisico-sensoriali. Avendo un buco di bilancio enorme – che ora ammonta a 23 milioni di euro – da quasi quattro anni l’Istituto è amministrato da un Commissario straordinario e quello attualmente in carica, imposto dall’assessore regionale ai servizi sociali, non possiede alcun titolo professionale nel suo curriculum che giustifichi la nomina. A meno che non costituisca titolo aver ricoperto la carica di coordinatrice provinciale del Pdl. La situazione infatti non è migliorata, né sono state adottate misure per il rilancio o per il risanamento, se non quella della svendita e liquidazione degli immobili, contravvenendo alle volontà del donatore e allo scopo sociale per il quale l’Istituto è stato fondato. I suoi conti correnti sono stati bloccati a seguito dell’azione legale attivata da un’azienda che vanta crediti per oltre 7 milioni di euro. La conseguenza è che da due mesi a oltre un centinaio di dipendenti non vengono pagati gli stipendi. La scorsa settimana, causa morosità, sono addirittura state staccate le linee telefoniche. Il tutto avviene nell’inerzia della Regione che ormai da diversi mesi ha annunciato la messa in vendita del patrimonio immobiliare per ripianare il debito. Ma che cosa si nasconde veramente dietro questa operazione che si è lasciata volutamente incancrenire?

Dulcis in fundo – si fa per dire – il trasporto pubblico regionale Non passa giorno senza che gli oltre 150.000 pendolari che utilizzano i treni regionali e le autolinee non facciano i conti con ritardi e corse soppresse. Non si contano ormai più i disagi, spesso senza un’adeguata assistenza e informazione ai viaggiatori. Nell’assestamento di bilancio siamo riusciti ad accantonare qualche risorsa per dare ossigeno a questo settore. Ma cosa accadrà con il bilancio 2012? Il sistema ferroviario versa in condizioni da quarto mondo e anche per questo abbiamo chiesto di adottare misure urgenti ed eccezionali per fronteggiare il ripetersi sempre più frequente dei disservizi, riesaminando anche il contratto con Trenitalia che nei mesi scorsi ha soppresso numerosi convogli. Magari prendendo in considerazione l’ipotesi che il governatore revochi la delega al trasporto ferroviario, se non addirittura a tutto il comparto del trasporto pubblico e ne assuma direttamente la responsabilità. Il progetto di un Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) è fermo da quasi un decennio a causa dei tagli. Tanti proclami ma anche questo, purtroppo, è il Veneto. Una Regione in declino a causa del provincialismo della sua classe dirigente, pronta a favorire le logiche locali e clientelari in funzioni di un tornaconto elettorale. E il conto viene presentato ai suoi cittadini.

BY LAURA PUPPATO, ON DICEMBRE 10TH, 2011



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2 dicembre 2011
Per Zaia prima la Lega, poi i veneti

Simonetta Rubinato

"E' grave che il Governatore del Veneto abbia deciso di non partecipare all'incontro con gli Enti locali fissato per domenica dal Governo sulla manovra anticrisi. Da chi, come lui, ha un ruolo istituzionale di primaria importanza ci si sarebbe aspettato, in un momento difficile come questo, maggiore senso di responsabilità. Evidentemente per Zaia prima degli interessi dei veneti vengono quelli del partito". Con queste parole l'on. Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, commenta la decisione del Presidente del Veneto di boicottare l'incontro con il premier Monti.

"Mentre i governatori delle altre Regioni italiane avranno la possibilità di confrontarsi con il Governo sulle misure previste dalla manovra aggiuntiva necessaria a garantire il pareggio di bilancio - osserva l'on. Rubinato - Zaia parteciperà al fantomatico parlamento padano di Vicenza, per prepararsi alla solita lotta propagandistica, l'unica strategia politica di cui la Lega ha dimostrato in questi anni di essere capace, visti l'esperienza fallimentare del governo Berlusconi-Bossi e gli effetti nulli della riforma federalista"

comunicato stampa (pdf)




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1 dicembre 2011
RAZZA CEMENTO

Ci sembra alquanto strano leggere oggi quello che segue, che è parte del programma della locale LegaNord/LigaVeneta/Padania/Forza Motta/Razza Piave che amministra Motta di Livenza, presentato nel non molto lontano 2008.

Strano dopo quello che abbiamo visto due giorni addietro durante il Consiglio Comunale a riguardo della combattuta delibera sull'ampliamento della PR Imballaggi. 

A leggerlo oggi, ci pare che la parte dei difensori della gente, della trasparenza e dello spirito di servizio, non l'abbiano fatta loro.

Ma è stata una lotta inutile, nessun fatto per quanto logico e supportato dalla ragione, avrebbe mai potuto far tornare sui propri passi  di una scelta fatta molto tempo addietro e chissa su quali scrivanie.

Così un movimento nato per la difesa della propra terra, un movimento di protesta, si è comportato come il più classico dei partiti centralisti, sordo alle richieste del suo popolo, un movimento che sulla propria terra ha fondato la propria forza, ora sulla propria terra, cola cemento.

Ma in fondo cos'è poi un programma? Un foglio di carta bianco pronto per farsi scrivere... come dicevano i loro manifesti? Fatti non parole! Esatto, in questo caso avremmo preferito solo le parole.

PROGRAMMA LEGANORD FORZA MOTTA "2008/2013

"Abbiamo chiaro cosa dobbiamo fare: continuare ad agire nella trasparenza e con spirito di servizio portando il cittadino al centro dell’impegno amministrativo, senza personalismi che correrebbero il rischio di trasformarsi in prevaricazioni degli interessi dei mottensi. Ad ulteriore garanzia della tutela dell’interesse del cittadino, vogliamo confermare la scelta quale assessore all’Urbanistica di un professionista esterno al paese, che si riferirà alla Giunta e al Consiglio Comunale.

La tradizione della componente amministrativa della Lega Nord, fatta propria da chi si è aggregato, è quella di incontrare le persone, ascoltarle con attenzione, accettarne i suggerimenti e ragionare sulle possibili soluzioni, garantendo la massima disponibilità ed apertura verso quanti vorranno affiancarsi, a prescindere dalle appartenenze, nell’impegno a lavorare per Motta e i suoi cittadini.
... omissis

Questa premessa per indicare che l’impegno richiesto agli amministratori dovrà essere organizzato, competente, trasparente e onesto. L’amministratore dovrà inoltre ricordare che al centro della propria azione amministrativa sono le persone (bambino, giovane, adulto, anziano) e le loro aggregazioni (famiglie, associazioni, aziende, istituzioni).

 Urbanistica:

Approvazione del PAT (Piano di Assetto del Territorio) come strumento di governo e di difesa del territorio (contrarietà ad ampliamenti indiscriminati delle zone industriali e riconversione della Zona Industriale Nord) ....omissis

http://forzamotta.blogspot.com/2008/03/il-programma.html

http://pdmotta.ilcannocchiale.it/2011/10/05/osservazione_al_piano_degli_in.html

http://pdmotta.ilcannocchiale.it/2011/10/04/osservazione_al_piano_degli_in.html

http://pdmotta.ilcannocchiale.it/2011/09/29/i_paladini_dellambiente.html

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2324980&Data=20111130&CodSigla=TV

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/11/30/news/pr-via-all-ampliamento-salva-azienda-1.2002026




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25 novembre 2011
Piano Urbano del Traffico

Ci pare giusto ribadire alle parole dell'Assessore Gargan che ha definito ridicola la nostra richiesta di conoscere le volontà di questa amministrazione a riguardo del traffico e le sue implicazioni nella nostra vita di tutti i giorni.

Ebbene ci pare corretto ricordare che nel lontano febbraio di quest'anno lo stesso Gargan ha proclamato cose che tuttora sono una nebulosa di informazioni e che ad oggi, ci sembrano molto più   propaganda, che le serie dichiarazioni di uno stimato ingegnere. Ecco l'articolo uscito il 24 Febbraio 2011.

A fondo pagina infine la nostra interrogazione in merito che porta la data del 18 Settembre 2008.

Tre anni, prima di vedere qualcosa di concreto. Un'opposizione che ha il diritto per conto dei cittadini di chiedere, viene considerata ridicola, una maggioranza che ha il dovere di rispondere e non lo fa come la chiamiamo? 

Fate voi, aspettiamo fatti concreti non promesse natalizie. 

 

 

Giovedì 24 Novembre 2011, IL GAZZETTINO di GianAndrea Rorato
MOTTA - (g.r.) Piano urbano del traffico: per Natale il via. L’imminente avvio della rivoluzione della circolazione del centro è confermata dall'assessore ai lavori pubblici Giampaolo Gargan. Se ne è parlato parecchio, ma questa è la volta buona? «Per Natale credo si possa fare, stiamo verificando gli ultimi particolari». Il piano prevede un senso unico nel ring composto da viale Europa, borgo Aleandro e via Ballarn, in direzione piazza San Rocco, dunque nel senso contrario di oggi. Nasce però una polemica tra l'assessore e il gruppo di opposizione del Partito democratico, che aveva attaccato la maggioranza, rea secondo l'opposizione di ritardi e poca chiarezza. «Il Piano del traffico - dice Gargan - è stato adeguato da un professionista per aggiornare la situazione viabilistica che, nel corso di 10 anni, ha subito notevoli modifiche. Lo strumento, porterà a un rinnovo urbanistico, per dare all'utenza un servizio migliore. La proposta di modifica è stata studiata di concerto tra il professionista incaricato, l'ufficio tecnico competente e la polizia municipale. La necessità di sperimentare la proposta nasce dall'esigenza di non lasciare nulla al caso. La messa in esercizio della nuova viabilità è possibile visti i costi contenuti e soprattutto perché è una situazione reversibile. C’è la necessità di rendere il traffico più scorrevole e di creare molti nuovi posti auto vicini al centro. La polemica dell'opposizione è quanto meno ridicola».

  

 
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Task-force per il centro

Comune, Ascom e Pro loco uniti per salvare il commercio

LA TRIBUNA DI TREVISO di  Claudia Stefani

 MOTTA DI LIVENZA. Contro la desertificazione della piazza, denunciata mesi fa da qualche commerciante del centro, la giunta Speranzon tenta di porre rimedio mediante il programma integrato di rivitalizzazione del commercio. La giunta ha approvato nei giorni scorsi una delibera, con la quale si concretizza il programma di rivitalizzazione del commercio in centro. Innanzitutto si prevede l'istituzione di un organismo di gestione del programma integrato costituito dal Comune, dai partners locali dell'Ascom opitergino-mottense e dalla Pro loco. Il piano prevede una serie di opere da realizzare per lo più con contributi regionali al fine di valorizzare il centro storico. L'opera più significativa, anche a livello meramente economico, è la riqualificazione di piazza San Rocco, progetto che prevede una spesa complessiva di un milione di euro. Si tratta di un'opera certamente molto attesa e fortemente voluta dai mottensi visto che si tratta di un'area a due passi da piazza Luzzatti e dalla stazione dei treni che necessita da anni di una sistemazione più decorosa. Con la delibera sono stati approvati anche gli ultimi interventi: l'installazione di dissuasori di velocità a scomparsa in piazza dei Grani per un costo di 25 mila euro, e l'illuminazione dell'edificio storico de «La Loggia» e del vano sottoportico per 15 mila euro. Ulteriori interventi, non finanziati dalla Regione, sono previsti per la valorizzazione delle aree sede del commercio fisso e ambulante del centro storico. «L'obiettivo del programma integrato - si legge in delibera - è la valorizzazione della rete commerciale del centro storico, inteso come centro commerciale naturale, da realizzare attraverso una pluralità di interventi organici pubblici e privati tesi al miglioramento del profilo qualitativo dell'area urbana di riferimento e comprendenti interventi strutturali pubblici e azioni promozionali dirette a favorire l'attrattiva dei luoghi interessati e la competitività dell'intera area». La giunta Speranzon sta attualmente quindi lavorando a tutti i livelli per valorizzare il centro storico. Il primo passo è consistito nel potenziamento dell'illuminazione pubblica in piazza Luzzatti con luci a led di ultima generazione che oggi rischiarano effettivamente a giorno ogni angolo della piazza. Tra pochi giorni partirà invece la sperimentazione del nuovo piano del traffico che coinvolgerà le vie del centro cittadino. Un piano che dovrebbe rendere più scorrevole e sicuro il traffico, attraverso una sorta di anello viario costituito attraverso sensi unici, che si sviluppa intorno al centro storico e contemporaneamente dovrebbe ricavare una cinquantina di nuovi parcheggi a ridosso della piazza. Terzo passo sarà l'attuazione del programma integrato con l'esecuzione delle opere previste. 24 Febbraio 2011

INTERROGAZIONE PD VIABILITA'




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21 novembre 2011
Piano di Sicurezza Comunale

Pubblichiamo con piacere un intervento del geologo G. Toffolon sulle nostre considerazioni in tema di argine del Monticano, l'intero articolo lo si può leggere nel blog originale cliccando sul titolo :

Fiumi argini e zone d'emergenza

 

 

Il seguente post è un commento a quanto pubblicato nel blog del Pd di Motta, il quale contiene alcune imprecisioni di carattere tecnico che, in qualità di redattore del piano comunale di emergenza, mi preme chiarire.

Non entro nel merito della questione, di natura politica, riguardante l'opportunità o meno di inaugurare l'opera di innalzamento e consolidamento delle arginature del fiume Monticano nel territorio mottense prima della conclusione dei lavori. Personalmente ritengo che si tratti in genere di cerimonie prive di significato, dal momento che la realizzazione di opere rivolte alla salvaguardia della pubblica incolumità rientra tra i precisi doveri di chi amministra la cosa pubblica. Naturalmente ne comprendo le motivazioni politiche e di immagine, nonché il gioco delle parti.

Nel post cui è rivolto questo commento viene indicata la Zona Industriale Sud (di seguito indicata come Z.I.S.) come "luogo...in cui ritrovarsi in caso di calamità naturale". Questa affermazione non è corretta dal momento che, nel territorio comunale di Motta di Livenza, sono previste 8 aree di attesa per la popolazione (aree di tipo A), 1 area di ricovero (area di tipo R) e tre aree di ammassamento soccorritori e risorse (aree di tipo S), tra le quali solamente l'area S3 si trova nella Z.I.S., come indicato nella tavola n. 4 allegata al piano d'emergenza. Si tratta quindi di un area indicata come punto di ammassamento di personale, mezzi e materiali in caso sia necessario attivarsi per eseguire azioni provvisionali di contenimento e quant'altro. La Z.I.S., per motivi esposti in seguito, è stata individuata anche come luogo consigliato per parcheggiare le auto in caso di allagamento delle zone di Motta capoluogo e San Giovanni, in particolare per le auto non necessarie nel momento di un'eventuale evacuazione delle zone sopracitate.

A questo punto è necessario ribadire che l'intero territorio comunale è soggetto a rischio idraulico, anche se con gradi diversi, quindi compresa la Z.I.S. Il rischio è inevitabile, data la presenza dei due fiumi, capaci di determinare condizioni di pericolosità tali da provocare danni, per eventi di piena superiori alla loro capacità di deflusso. I motivi che hanno indotto lo scrivente a ritenere la Z.I.S. come una zona di rischio moderato risiedono principalmente in cinque motivi: a) l'assenza di eventi alluvionali nel passato interessanti tale zona; b) l'assenza di particolari barriere (arginature, rilevati stradali, ecc) all'espansione delle acque nel senso di deflusso da nord a sud in caso di rottura arginale in destra Monticano ed in destra Livenza, che si traduce in una ridotta altezza della lama d'acqua; c) la presenza del canale Brian che costituisce una barriera in senso nord-sud al deflusso delle acque provenienti da un eventuale rottura in destra Livenza a valle dell'impianto idrovoro del Brian; d) la differenza di quota topografica esistente tra la Z.I.S. e il piano campagna al di fuori di essa (variabile tra i 70 ed i 100 cm, esclusa la presenza di ulteriori barriere costituite dagli zoccoli delle recinzioni perimetrali delle aziende presente ai margini della Z.I.S.; e) la relativamente semplice possibilità di salvaguardare la Z.I.S. in caso di rottura in destra Monticano-destra Livenza mediante la messa in opera di opere provvisionali di difesa (sacchettate,barriere mobili, ecc). 

 Per questo motivo tale zona è stata considerata come la migliore, nell'ambito del territorio comunale, per parcheggiare le auto dei cittadini nel caso si arrivasse all'allagamento della zona di Motta Capoluogo e San Giovanni, al fine di evitare situazioni di parcheggi "selvaggi" sulle arginature e sui cavalcavia.

Per quanto concerne invece il dubbio ed il timore, entrambi legittimi, che il temporaneo mancato completamento delle opere di innalzamento e consolidamento rappresenti un incremento di pericolo per la situazione della Z. I. S., ritengo che, alla luce di quanto verificatosi nel corso della piena del novembre 2010, tale timore sia ingiustificato. Innanzitutto perché la piena dello scorso anno ha raggiunto livelli idrometrici record, ad eccezione del 1966 naturalmente, al netto di rotture e allagamenti avvenuti in numerosi luoghi, con tempi di ritorno del fenomeno meteorologico certamente non inferiori ai 10 anni. Quindi considero improbabile che si verifichino a breve (2-5 anni) le medesime condizioni di piena. In secondo luogo perché le tratte arginali caratterizzate da franco arginale insufficiente (cioè lungo le quali la piena dello scorso anno ha raggiunto o quasi la sommità arginale, circa 0-20 cm di margine) rientrano tra quelle già innalzate durante questo primo stralcio dei lavori. Infatti i punti di maggiore criticità risultarono quelli corrispondenti alle rampe di accesso al ponte di Redigole, ad alcune tratte presenti in sinistra idrografica ed in corrispondenza del muro di sostegno presente in destra Monticano a valle del ponte di Redigole. In terzo luogo perché in caso di piena di altezza considerevole la maggior parte degli sforzi di contenimento verrebbero concentrati in quel tratto non ancora rinforzato di circa 1,5 km (nel 2010 lo sforzo di monitoraggio e contenimento fu distribuito sugli interi 6 km di arginature del Monticano in territorio mottense). 

In definitiva ritengo altamente probabile che i lavori vengano completati con un secondo stralcio (pare sia in fase di finanziamento) entro il novembre del 2012, aumentando così il grado di sicurezza delle attuali arginature ed eliminando la differenza di quota tra le due sponde.

 




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19 novembre 2011
Inaugurazioni

Apprendiamo dalla stampa che Lunedì vi sarà l'inaugurazione dei lavori eseguiti sugli argini del Livenza e del Monticano con tanto di presenza del governatore Zaia per il taglio del nastro.

Non vorremmo rovinare questo idilliaco clima di inaugurazioni e taglio di nastri sui lavori eseguiti ma permetteteci una considerazione:

Normalmente si inaugura un'opera quando questa è finita e non quando questa è a metà, specialmente se parliamo di argini.

Come tutti potranno verificare di persona infatti, l'argine destro del Monticano che va tra il ponte di Redigole e il ponte in Albano, quel tratto di stradina asfaltata, è rimasto tale e quale senza, ad oggi, nessun intervento (specialmente se dall'altra parte l'argine è stato alzato di oltre 50 cm.).

Quindi se malauguratamente ci dovessimo trovare nelle condizioni di un'anno fa, i pericoli di esondazione del Monticano sarebbero gli stessi.

Con l'aggravante che la zona a rischio non sono solo nudi campi ma la nostra preziosa zona industriale, luogo fra l'altro previsto nel piano di sicurezza comunale stilato a cura della protezione civile, dove ritrovarsi in caso di calamità naturale.

Sull'argomento il nostro gruppo ha presentato recentemente un'interrogazione al Consiglio Comunale per capire quando e se i lavori verrano eseguiti.

Per la cronaca, non potremo essere presenti a questa inaugurazione in quanto giorno lavorativo.

 ZERO SOLDI AI CONSORZI DI BONIFICA

SETTANTA COMUNI SENZA PROTEZIONE

 




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15 novembre 2011
Stato Italiano

In conseguenza alla scelta della LEGA NORD di non partecipare alle consultazioni del prof. Mario Monti, il PD di Motta non parteciperà più alle riunioni indette dalla Lega a cominciare dalla prossima conferenza dei capigruppo per il Consiglio Comunale.

Consigliamo anche ai politici dal fazzoletto verde, vista l'apertura del "parlamento padano" di dimettersi, per coerenza, da politici dello stato Italiano.

aggiungiamo un commento di Barry:

Amministrare un comune della Repubblica Italiana con un fazzoletto verde nel taschino in nome e per conto di un movimento che ripudia l'unità del Paese comporta assumersi le proprie responsabilità. Anche morali.
L'Italia sta attraversando una fase storica tra le più drammatiche dalla fine della guerra, ancora non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, sotto assedio della speculazione finanziara a fronte di un indebitamento cresciuto in modo esponenziale anche durante i governi di centro-destra di queste ultime legislature. Proprio in un momento in cui si è chiesto a tutte le forze politiche e sociali uno sforzo comune e un'unità di intenti nel tentativo di uscire da quest'impasse un solo partito si è svicolato e si è sottratto al confronto negando la propria disponibilità alla causa unitaria: la Lega Nord.
Evidente il proposito meramente speculativo: se il governo Monti perseguirà i propri obbiettivi i vertici leghisti si ergeranno a paladini della democrazia, come già dichiarato, legittimandosi opposizione garante. Se le cose , malauguratamente, dovessero andar male ecco pronto lo slogan populista del "...noi l'avevamo detto!.."
Dunque se si amministra un comune in conto e per conto di un movimento di siffatte "virtù" non ci si sorprenda poi se chi alza la mano e dichiara : "...noi no!..noi non ci stiamo!.."




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13 novembre 2011
Fora da i ball

   

Foto del Senatore Roberto CALDEROLI   

 Foto del Senatore Maurizio SACCONI   

   

  Foto del Senatore Altero MATTEOLI

 

 

 




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7 novembre 2011
Ricostruzione in nome del popolo italiano

Sabato pomeriggio eravamo in Piazza San Giovanni a Roma in nome della Ricostruzione del popolo italiano.

Eravamo in una delle piazze più belle d’Italia, in una città magica che nel suo passato faceva rabbrividire i cuori e le menti delle persone che solo sentivano pronunciare il suo nome; una città  che incuteva timore e rispetto e che ha portato, anche purtroppo con la violenza, il suo nome in tutto il mondo. Roma, capitale d’Italia, quest’anno più che mai per la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unificazione del Regno, fa ancora sognare, incute ancora riverenza e rispetto per il suo prestigio e per la sua storia. Nel pomeriggio di ieri questo si avvertiva, il fascino, l’emozione di camminare accanto al Colosseo ci ricordano che siamo un Paese da un passato strepitoso e che viviamo ora un periodo duro ma che sappiamo e possiamo superare. E lo possiamo fare solo unendoci e combattendo assieme per i nostri sogni, per i nostri diritti per le nostre idee. In piazza San Giovanni c’era la parte più bella e più vera del Partito Democratico (e non solo): le persone che credono che un’Italia diversa già esiste e che ora deve emergere perché è il tempo di costruirla e radicarla.

 

Abbiamo respirato un’aria Europea grazie all’intervento del leader socialista francese Francois Hollande e di quello tedesco Sigmar Gabriel. Assieme possiamo sognare un’Europa diversa, più umana, più solidale, più unita e quindi più forte!

 

Il PD è pronto a prendere in mano le proprie responsabilità ed affrontare questo momento delicato. Il PD è pronto perché la sua base lo è, stanca di essere relegata ai margini e di non poter contare nulla. E’ ora di riprenderci in mano il futuro. Pierluigi Bersani dal palco di Piazza San Giovanni rivendica la lungimiranza del Pd che non nascose la crisi imminente qualche anno fa, e che con il Governo Prodi fece notevoli passi avanti nella sistemazione del debito pubblico in soli due anni di legislatura. Le idee il PD ce le ha e ben chiare ma è anche disposto a trovare dei punti di accordo con le altre forze di opposizione in nome della risoluzione delle difficoltà del Paese Italia. Berlusconi non è il problema, il PD lo sa bene ma è la condizione da eliminare per poter finalmente iniziare a risolvere i problemi.  Ormai lo dicono da tutte le parti, sia nel suo partito che all’estero. Siamo finiti sotto commissariamento dell’Europa e del FMI ma l’Italia non merita questo, la sua gente merita molto di più ed è il momento di riappropriarci del nostro valore. 

Il PD sogna un'Europa migliore, un' Europa dove prevalgano i diritti umani e dove tutti possano crescere senza diseguaglianze sociali regolando la finanza, l'accesso alle materie prime, le migrazioni e le guerre... Questo è l'obbiettivo di tutte le forze progressiste del mondo che operano per l'ugualianza e la libertà ed è in questo che esse sono alternative alle destre.

Ciò che orienta il Partito Democratico è il lavoro per i giovani. Questo è l'impegno di Pierluigi Bersani e assieme a questo una forte riduzione dei costi della politica che raggiunga la media europea oltre che una riforma fiscale, un' altra stagione di liberalizzazioni, una revisione del welfare sopprattutto per sistemare i problemi della precarietà del lavoro, la green economy, lo sviluppo del mezzogiorno... e molte altre riforme...

Il PD è contro il modello populista, il modello del salvatore della patria, del trovare sempre un nemico o un capro espiatorio per farsi forza ed è invece per un modello alternativo e democratico dove contano i contenuti e non soltanto la capacità di comunicarli senza tuttavia fare niente.

La proposta è la Ricostruzione del Paese con un'alleanza tra progressisti e moderati. E noi siamo pronti a questa stagione di Ricostruzione in nome del popolo italiano.

Viva l'Italia e viva l'Europa.

                                                                    Il segretario di circolo Francesco Marchese.

  


3 novembre 2011
LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO E LE PROPOSTE DEL PD

volantino 5 novembre

Il  PD-La Motha vi invita a partecipare all’incontro pubblico sul tema della Manovra finanziaria del Governo per capire assieme quali risvolti concreti questa manovra avrà sulla nostra vita quotidiana.

Affronteremo questo delicato tema con la Sen. del PD Simonetta Rubinato, componente della Commissione Bilancio e con Giacomo Vendrame della Segreteria Generale della CGIL di Treviso.

L’incontro si terrà presso la sala polivalente della Casa di Riposo di Motta di Livenza giovedì 3 novembre alle ore 20.45. Vi aspettiamo numerosi, convinti che l’incontro possa essere di estrema utilità vista la confusione politica che regna allo stato attuale.

La serata fornirà anche l’occasione per parlare delle proposte per una manovra più sostenibile del Partito Democratico riguardanti:

-riforma fiscale

-liberalizzazioni

-politica industriale ed energetica

-revisione del Patto di stabilità

-misure sul welfare

-dismissione degli immobili erariali

-riduzione dei costi della politica

Inoltre vi segnaliamo la possibilità di andare alla Manifestazione a Roma il 5 Novembre con delle corriere messe a disposizione dal PD provinciale.

Si partirà alle ore 4.30 dalla sede provinciale la mattina del 5 novembre e si rientrerà la notte stessa alle ore 1.00. Sarà richiesto un contributo di 10 euro e il pranzo è al sacco.

                                                                                                                                                                                    Un caro saluto

                                                                          Il coordinatore di Circolo

                                                                            Francesco Marchese. 

 


28 ottobre 2011
Viabilità posticipata

MOTTA Il piano triennale delle opere pubbliche: nel 2014 in programma gli interventi più corposi
Piazza San Rocco: lavori tra 3 anni
Nel 2012 previsti solo 200mila euro per la manutenzione degli edifici e dell’arredo urbano
Domenica 23 Ottobre 2011, GianAndrea Rorato Il Gazzettino
Duecentomila euro per il prossimo anno, 500mila per il 2013 (anno delle elezioni), mentre due milioni per il 2014. Questo in estrema sintesi lo sforzo economico previsto dall'amministrazione comunale nel piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014. Un piano che testimonia principalmente l'impossibilità di nuovi investimenti nel breve periodo, per evitare un secondo sforamento del Patto di stabilità (obiettivo che però verrà ufficializzato solo a fine anno). Dunque per il prossimo anno gli investimenti saranno finalizzati all'ordinaria amministrazione, per poi inserire i lavori di maggior peso soprattutto nel 2014. Di fatto l'anno prossimo previsto un investimento di 200mila euro: 100mila per la sistemazione dell'arredo urbano e 100mila euro per la manutenzione straordinaria di uffici comunali. Il lavoro più importante previsto per il 2013 è invece l'ampliamento della scuola media, opera già messa in preventivo da un pezzo, ma bloccata a causa dello sforamento del patto. Si tratta del secondo stralcio, per un totale di 250mila euro. Mentre 100mila euro sono previsti per la messa a norma del palazzo municipale; altri 145mila per la messa a norma dello stadio comunale Samassa. Il monte opere dunque è previsto di 495mila euro. Nel 2014 il «grosso» del programma: per la ristrutturazione di piazza San Rocco, con il concorso di idee previsto da anni in municipio, si pensa ad una spesa di un milione di euro. Per 500mila euro si provvederà alla realizzazione dei nuovi magazzini comunali che sorgeranno in zona industriale sud, al posto di quello attuale in via Lepido Rocco. Si tratterebbe del primo passo per la realizzazione qui della nuova piazzola ecologica attualmente presente in viale Aldo Moro. L'ex palestra, secondo il progetto, verrà dismessa per far posto a un condominio. Per il 2013 è prevista la messa a norma della palestra comunale per un totale di 370mila euro. Altri 200mila euro saranno utilizzati per sistemazioni stradali e la manutenzione straordinaria degli edifici comunali. Mentre 62.266 euro è l'importo tratto dagli accantonamenti per il fondo degli accordi bonari. Il piano triennale dunque ammonta a 2 milioni e 853mila euro. 

 

Di tutta questa vetrina ci piace ricordare come questa amministrazione sia partita proprio con Piazza San Rocco tra le opere da realizzare in questo quinquennio.

Si è parlato di concorso di idee, di nuove soluzioni ma allo stato dei fatti la Lega locale si è arresa quasi subito all'idea di rifare piazza San Rocco. In questi 5 anni sarebbe bastato intanto decidere e discutere su di un progetto ma neanche uno bozza o una parola è stata spesa a proposito.

Non è stato neanche speso il tempo per evitare  che le strisce pedonali vadano a finire sui parcheggi. Ci penserà la prossima amministrazione, anche a fare il ponte sul Livenza.




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28 ottobre 2011
Viabilità dimenticata

Il Gazzettino 28 ottobre:

MOTTA DI LIVENZA 
      Disagi per asfaltature: sensi unici e deviazioni
      Disagi la settimana prossima nelle vicinanze della basilica. Prevista infatti l'asfaltatura di via Cigana e di parte di via Sant'Antonino.E dunque dal 2 all'11 novembre senso unico alternato con limite a 30 km/h. L'ordinanza sarà valida dalle 7 alle 19 tutti i giorni.

Per un attimo abbiamo creduto che si trattasse di via Piave dopo i lavori per la realizzazione delle nuove fognature... ma tranquilli, è stato solo un'attimo. Consigliamo il rinforzo degli ammortizzatori in caso passiate in zona.




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28 ottobre 2011
Viabilità democratica

MOTTA L’assessore Gargan illustra i tempi per la sperimentazione della nuova viabilità
Sensi unici in centro storico entro novembre
Mercoledì 26 Ottobre 2011, GianAndrea Rorato Il Gazzettino
MOTTA - (g.r. ) Viabilità locale, finalmente si parte con la sperimentazione. Mesi fa sul piatto della Giunta c'era proprio il progetto di rivoluzionare la viabilità del centro storico, sperimentando la nuova viabilità tra piazza San Rocco, parte di viale Venezia, via Europa, Borgo Aleandro e via Ballarin. Il ring diverrebbe a senso unico: una decisione finalizzata ad aumentare il numero di parcheggi. Il progetto era stato annunciato più volte. Ora sembra che tutto sia pronto per partire, forse già entro il mese prossimo. 
      «In effetti - spiega l'assessore ai lavori pubblici Giampaolo Gargan - è disponibile in cassa una somma che, se pur piccola, ci permetterebbe di realizzare la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale per la nuova viabilità. Ciò consentirebbe di proseguire con il progetto, al momento solo sperimentale. Verificheremo insomma se così com'è questo tipo di viabilità potrà essere realmente funzionale ai bisogni dell'utenza. Al termine tireremo le conclusioni». 
      Tutto questo in che tempi? «Noi contiamo di iniziare a breve, entro l'anno, anzi la speranza è di poter partire già il mese prossimo. Chiaro che si tratterà di una sperimentazione che avrà la durata di alcune settimane. Poi in base agli input che giungeranno dalla cittadinanza e da chi in centro vive e lavora, prenderemo le opportune decisioni». 
      Ma non si tratta dell'unica novità relativa alla viabilità. In ballo c’è anche la costruzione del marciapiede per collegare l'ospedale riabilitativo ai parcheggi delle piscine. «Anche in questo caso il progetto sta andando avanti. Ci sono alcuni problemi burocratici da superare, ma il lavoro sta proseguendo con tempistiche relativamente celeri» spiega l’assessore Gargan. 
      Attualmente, vista la ristrutturazione interna, i lavoratori dell'ospedale parcheggiano nel grande park esterno utilizzato anche dall'utenza. «Stiamo spingendo affinché il collegamento venga realizzato il prima possibile, così da rendere più spazioso per l'utenza il park esterno». 
     

Ci pare di aver letto dichiarazioni simili 6 mesi addietro. Ci pare anche di aver sentito che un Piano Urbano del Traffico (dopo quello realizzato anni fa e non reso esecutivo) sia stato progettato, e anche pagato.

E questi interventi di cui parla l'Assessore sono stati proposti dal professionista o sono iniziative di un gruppo di lavoro? Oppure la procedura prevede un'adozione con passaggio in Consiglio Comunale di quanto progettato e una messa in atto successiva?

Se stiamo alle parole dell'Assessore ci sarebbe un cambio di rotta di questa Amministrazione:

  • Si prova;
  • Si ascoltano le critiche dei cittadini;
  • Si modificano eventualmente le sperimentazioni fatte.

Una nuova democrazia diretta. Perfetto!! Scusate, questo metodo si può applicare in altri ambiti, magari anche quelli urbanistici o economici per caso o vale solo per le cose meno importanti?




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27 ottobre 2011
BANCHETTO IN PIAZZA A MOTTA
Il PD-La Motha sarà in piazza sabato mattina al mercato paesano per informare circa le proposte del Partito Democratico a riguardo della Manovra e e invitarvi all'iniziativa del 3 novembre in Casa di Riposo con la Senatrice Simonetta Rubinato. Attendiamo anche adesioni per la Manifestazione nazionale a Roma il 5 novembre. Facciamo sentire la nostra voce.

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24 ottobre 2011
MANIFESTAZIONE A ROMA IL 5 NOVEMBRE

In nome degli italiani, il Partito Democrativo scende in piazza S. Giovanni a Roma sabato 5 Novembre. Dalle ore 14.30 in poi la nostra capitale ospiterà una Manifestazione per gridare il suo dissenso nei confronti di una Manovra finanziaria pesante ed eccessivamente dispendiosa per famiglie e Comuni e per chiedere proposte a sostegno dello sviluppo della nostra società italiana.
Per questa ragione il PD provinciale organizzerà delle corriere che partiranno da Treviso la mattina del sabato (orario previsto 4.30) e rientreranno nella nottata stessa (orario previsto 1.00 circa). Per chi fosse interessato a voler partecipare, siamo a disposizione, non esitate.  


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21 ottobre 2011
Variazione urbanistica

                                                                                                                             31045 Motta di Livenza (TV)

                                                                                                                               http://www.pdmotta.ilcannocchiale.it

pdmotta@libero.it

PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"                                           

 ____________________________________________________________________________________

Motta di Livenza 17 Ottobre 2011                     Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di Livenza

                                                                                                                 Paolo SPERANZON

                                                                                    c/o piazza Luzzati, 1

                                                                                                31045 Motta di Livenza (TV)

 

 

Oggetto: Piano degli  Interventi: Variante Parziale “modifiche puntuali grafiche artt. 17, 18 e 48 comma 5 L.R. 11/2004” del Comune di MOTTA di LIVENZA adottato con delibera del Consiglio Comunale n.  in data 28/07/2011

 

 

Egregio Sig. Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali,

 

Ci rivolgiamo eccezionalmente e per la prima volta in questa nostra legislatura, in riferimento alla vostra decisione di concedere il cambio d’uso e la futura autorizzazione all’ampliamento dell’edificio industriale della PR imballaggi posto in via Calnova nella frazione in Albano.

 

Non condividiamo le ragioni di questa scelta che oggi sembra improntata unicamente a risolvere un bisogno privato, pur se legittimo, a scapito di un disagio notevole che verrebbe a crearsi nell'area oggetto della variante, area che presenta insediamenti abitativi.

 

Gli oneri previsti che entrerebbero nelle casse Comunali sono oggi ampiamente superati dal recente arrivo di oltre 800.000 euro e dunque decadono a tal punto anche le motivazioni economiche che avrebbero potuto sostenere tale scelta.

 

Non sono certi neppure i ventilati aumenti di personale ed essi, non sarebbero comunque valida ragione per tale concessione diventando un pericoloso precedente per occupare parti del territorio mottense non previste a tale scopo.

 

Vi chiediamo dunque di stralciare dal provvedimento adottato dal Consiglio Comunale del 29.07 2011, la parte della variante relativa la suddetto piano.

 

In questo caso vi assicuriamo la massima solidarietà e non vi sarà  da parte nostra alcuna speculazione di tipo politico ma una semplice presa d’atto del vostro ravvedimento.

 

Dato il nostro convincimento circa la necessità di non procedere all'approvazione ci adopereremo con tutte le possibilità democratiche, per evitare che si proceda ad una ulteriore cementificazione del territorio inutile e dannosa per la popolazione ivi residente e per il paesaggio stesso.

 

Disponibili ad eventuali incontri per chiarire le nostre posizioni

 

Cordiali saluti

 

 

il gruppo Consiliare PD LaMotha

 

 

il Consigliere                                                                                                 il Capogruppo

Raffele MARCON                                                                                       Maurizio ORLANDO

 




permalink | inviato da Redazione PDMotta il 21/10/2011 alle 16:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 ottobre 2011
Cementificazione


MOTTA L’assessore assicura: «Presto il Consiglio». I residenti di Albano: «Ci saremo»
 
Nuovo capannone: firme e proteste

Il Gazzettino Martedì 18 Ottobre 2011, GianAndrea Rorato
La questione dell’ampliamento del capannone della ditta PR Imballaggi in zona Albano verrà dibattuta nel corso del prossimo consiglio comunale che si terrà a giorni. «Verso fine del mese ci sarà la convocazione del prossimo consiglio comunale, la data precisa dovremo deciderla nelle prossime riunioni di Giunta» ha detto l'assessore all'urbanistica Giampaolo Gargan dopo le vivaci polemiche delle opposizioni e le proteste dei cittadini. «Molto bene, saremo presenti al dibattito» avevano spiegato i residenti di Albano che protestano per la scelta dell’amministrazione. Contro l'ampliamento della ditta una raccolta firme e parecchie osservazioni al Prg. Ben 8 saranno quelle che presenterà il gruppo di opposizione del Pd. «Ben venga la collaborazione - ha spiegato Gargan - d'altra parte siamo pronti ad accogliere ogni critica, purché coerente con la salvaguardia pubblica, senza scendere nella bieca polemica. L'ampliamento? Prevede opere di mitigazione a favore della popolazione». «Noi saremo presenti alla seduta - spiegano i residenti - per capire quali le scelte che verranno prese per il destino di quell'area. Se approvato, l'ampliamento provocherebbe per l'area di Albano condizioni di vita ancor peggiori». 




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14 ottobre 2011
Capannoni fra le case

ALBANO I residenti non mollano: «Zona a verde»
 

Braccio di ferro sul capannone

Mercoledì 12 Ottobre 2011,  GianAndrea Rorato
MOTTA - (g.r.) Prosegue la querelle tra Comune e abitanti di Albano sull'ampliamento della Pr Imballaggi in zona industriale sud. La questione si trascina dal 28 luglio, quando in consiglio comunale venne adottata una variante per l'ampliamento della ditta. Scelta contestata dai residenti, i quali affermano come la decisione implicherà solo disagi. Renzo Visentin, Mario Venturin e Claudio Faresin che abitano ad Albano, spiegano: «Le dichiarazioni dell’assessore Giampaolo Gargan sono imprecise. L'area d'ampliamento è finalizzata a attrezzature a parco per il gioco e lo sport e non per attività produttive Zto «D» dov'è collocata la fabbrica. Non è vero che l'ampliamento è «modesto», infatti sono più di 5.000 mq. Le opere di mitigazione? Sarebbero già dovute essere realizzate nel precedente ampliamento del capannone». Secondo i cittadini, se l'ampliamento divenisse realtà la fabbrica «disterebbe dalle case 12 metri dall'abitazione di Claudio Faresin, 42 metri da Venturin e 60 metri da Visintin». Per i cittadini dunque l'intervento «non è compatibile né con i principi dell'urbanistica, né con il comune buonsenso, essendo un'operazione finalizzata a incassare 175mila euro e ad acquisire 4.500 mq di terreno da utilizzare». Il direttore della PR Imballaggi Arnaldo Pitton si è detto offeso dalle affermazioni di alcuni cittadini, spiegandone le ragioni. La replica: «Nulla è stato dichiarato riguardo il pesante impatto urbanistico dell'ampliamento, con conseguente peggioramento delle attuali già pesanti condizioni operativo-ambientali che la fabbrica provoca». Il braccio di ferro continua.

Il Gazzettino




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13 ottobre 2011
Senza commento



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11 ottobre 2011
Capolinea

Governo battuto.

Sulla votazione dell'art. 1 del rendiconto generale dello stato. Forse questa volta i veri responsabili hanno capito che la strada è finita, il vicolo è cieco, la benzina finita.

Parliamo dei veri responsabili almeno nella persona dell'ex ministro  degli Interni Pisanu. Non certo dei deputati comprati per la votazione dello scorso Dicembre.

Abbiamo già detto in passato delle gravi lacune che hanno accompagnato questa legislatura, tutta impegnata a risolvere le questioni  personali dell'imprenditore di Arcore, piuttosto che affrontare con la dovuta serietà le questioni gravi che questo paese deve affrontare. Ogni tentativo di dare ossigeno a questa gente è ossigeno in meno per le famiglie ed i lavoratori italiani.

Ci auguriamo che l'agonia sia la più breve possibile.




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